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L’On. Porta (PD) al Primo Raduno dei Giovani discendenti del Friuli Venezia Giulia in Sudamerica

Il parlamentare presente alla sessione inaugurale dell’evento, insieme al Presidente della Regione Renzo Tondo

friulipoa

Porto Alegre, 12 settembre 2009

Organizzato dalle quattro grandi associazioni dell’emigrazione del Friuli Venezia Giulia nel Mondo, è iniziato a Porto Alegre in Brasile il Primo Incontro dei giovani della regione residenti in Sudamerica; più di un centinaio di giovani italo-discendenti, provenienti da Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Paraguay e Venezuela, si sono ritrovati nella capitale del Rio Grande del Sud per una intensa tre-giorni di lavoro ma anche di amicizia e socialità.

L’On. Fabio Porta, Vice Presidente del Comitato della Camera dei Deputati sugli italiani all’estero, non ha voluto mancare ad un appuntamento tanto importante.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha detto il parlamentare del PD – è una regione a statuto speciale ed in questi anni si è distinta per il suo forte impegno a favore delle proprie collettività sparse in tutto il mondo”.

“Particolarmente lodevole poi – secondo il deputato eletto nella Ripartizione Sudamerica – è l’impegno verso le nuove generazioni, testimoniato brillantemente da questo appuntamento”.

L’On. Porta, che recentemente ha presentato alla Camera una proposta di legge sull’introduzione dello studio dell’emigrazione nelle scuole italiane ha a questo proposito sottolineato come “queste iniziative rendono ancora più stridente la distanza tra un’Italia viva e forte che affonda ormai le radici in oltre un secolo di emigrazione e l’Italia della ‘penisola’ (come sagacemente l’ha definita il Console d’Italia a Porto Alegre Francesco Barbaro) sempre più fredda verso emigrati e immigrati”.

“Lo studio dell’emigrazione come della ricchezza di tutti i fenomeni migratori – ha aggiunto il deputato – ridarebbe dignità a questa storia, oltre a ristabilire anche a livello di conoscenza e di rapporti culturali e quindi economici un nesso vitale tra gli italiani che vivono dentro e fuori i confini nazionali”.

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