L’On. Fabio Porta in Veneto per la Festa Nazionale del Brasile

Ad Abano e Montegrotto Terme omaggio al Brasile nell’ambito della “notte rosa”; a Cornedo Vicentino inaugurata la sede degli alpini dedicata al padre dell’imprenditore Raul Randon.

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In occasione delle commemorazioni ufficiali del 7 settembre, Festa Nazionale brasiliana, l’On. Fabio Porta dopo aver preso parte al ricevimento ufficiale offerto dal nuovo Ambasciatore del Brasile a Roma, è intervenuto a due distinti eventi in Veneto.

Dal Veneto è arrivato in Brasile nel corso dei secoli il maggior contingente di emigrati italiani, e ciò rende speciale il rapporto di questa regione e dei suoi abitanti con il grande Paese latino-americano.

Su invito dei Sindaci di Abano e di Montegrotto Terme il parlamentare eletto in Sudamerica ha preso parte all’inaugurazione della “notte rosa”, importante iniziativa culturale annuale promossa dalle due importanti località termali; le note dell’inno nazionale brasiliano hanno risuonato nel corso della cerimonia di apertura, mentre incontri e spettacoli dedicati al Brasile hanno arricchito il ricco cartellone di eventi della lunga programmazione della giornata.

A Cornedo Vicentino il Presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati ha poi partecipato all’inaugurazione della nuova sede degli alpini della zona.
La costruzione è stata resa possibile grazie al prezioso lavoro volontario degli alpini ma, soprattutto, grazie ad una cospicua donazione dell’imprenditore italo-brasiliano Raul Randon.
Randon è uno degli imprenditori-simbolo della presenza italiana in Brasile; il nonno Cristoforo emigrò in Brasile, nel Rio Grande del Sud, nel lontano 1888.

Oggi il gruppo Randon riunisce dieci aziende, nelle quali lavorano oltre dodicimila dipendenti; il ricavo lordo del gruppo è superiore ai 4 miliardi di dollari l’anno.

Al capostipite, Cristoforo, è stata dedicata la nuova sede; presenti alla cerimonia (alla quale Randon ha partecipato accompagnato dalla moglie e da uno dei figli) numerose autorità politiche e tanti imprenditori, tantissimi gli alpini e tanta gente comune.

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