Home / Notizie / In Brasile l’evento di apertura della campagna elettorale del PD in Sudamerica

In Brasile l’evento di apertura della campagna elettorale del PD in Sudamerica

Al “Club Juventus” di San Paolo, il capolista alla Camera dei Deputati Fabio Porta presenta la lista della coalizione insieme ai candidati Antonini, Longo, Rotundo e Pinto.

foto-juventus

Inizia a San Paolo la breve ma intensa maratona elettorale del Partito Democratico e dei suoi alleati (PSI, SEL e AISA) in America Meridionale.

Nel corso di una manifestazione organizzata dai tre candidati residenti in Brasile (Fabio Porta, Claudia Antonini e Francesco Rotundo) presso uno dei tradizionali “club” italiani della metropoli brasiliana, sono stati presentati i candidati alla Camera del Senato e le principali proposte programmatiche del partito e della coalizione progressista guidata in Italia da Pierluigi Bersani.

Dopo gli inni nazionali ha introdotto l’iniziativa un intervento di Rita Blasioli Costa, delegata del Partito Democratico all’Assemblea Nazionale, che ha dato il benvenuto ai candidati e in particolare a coloro che sono arrivati dall’Argentina e dal Venezuela.

A nome delle associazioni italiane del Brasile è quindi intervenuto Plinio Sarti, Presidente della Unione Italiani nel Mondo, che ha voluto evidenziare l’importanza del voto di febbraio anche per gli italiani all’estero indicando nel PD l’unica proposta seria e affidabile per cambiare l’Italia e riprendere il dialogo con le sue collettività residenti all’estero.

Hanno quindi preso la parola i candidati presenti all’evento: Claudia Antonini, candidata alla Camera, Francesco Rotundo e Fausto Longo, candidato al Senato, Antonella Pinto, candidata alla Camera e Fabio Porta, capolista alla Camera dei Deputati.

In tutti gli interventi un appello alla partecipazione, anche per la preoccupazione che il periodo estivo tenga lontano dal voto tanti italiani residenti in Sudamerica; quindi l’invito a votare PD, unico partito in grado di dare seguito alle proposte degli italiani all’estero, come dimostrò nel 2006 la breve esperienza del governo Prodi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*