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Gravissimo candidatura Caselli (PDL) a Presidente della Repubblica Argentina

Scriverò una lettera alle massime cariche dello Stato.

Buenos Aires, 10 gennaio 2009

“È di una gravità assoluta l’affermazione del Senatore Esteban Caselli relativa alla sua intenzione di volersi candidare alle prossime elezioni presidenziali argentine”.

È quanto sostiene Fabio Porta, parlamentare del PD eletto in America Latina e in questi giorni in missione proprio a Buenos Aires, in merito alle affermazioni del Senatore del PDL Esteban Caselli (eletto nella stessa Ripartizione), circa la volontà di candidarsi a Presidente dell’Argentina.

“Tale intenzione – continua il deputato del PD – non è accompagnata da una contestuale dichiarazione con la quale il Senatore preannuncia le sue dimissioni dal Senato delle Repubblica italiana; anzi, sollecitato il tal senso, il Senatore ha escluso categoricamente tale eventualità”.

“Siamo dunque di fronte – prosegue l’on. Porta – ad un uso palesemente strumentale degli italiani all’estero (in questo caso la grande collettività argentina) per manovre politiche personali che nulla hanno a che vedere con i problemi dei nostri connazionali; al contrario, un tale atto getta una grave ombra di discredito sull’importante strumento del diritto di voto attivo e passivo conquistato dopo anni di giuste rivendicazioni dai milioni di italiani nel mondo”.

“Per questi motivi – aggiunge l’esponente del PD – mi rivolgerò al Presidente della Repubblica, supremo garante di quella Costituzione che fu modificata proprio per consentire la piena attuazione di questo diritto, affinché sia fatta chiarezza su questo caso al fine di evitare che un parlamentare italiano eletto all’estero possa calpestare, nella sostanza, una conquista tanto importante; scriverò anche ai Presidenti della Camera Fini e del Senato Schifani, chiedendo anche a loro di intervenire a difesa della piena autonomia delle nostre istituzioni e contro ogni tentativo di strumentalizzazioni a fini personali del Parlamento”.

“Infine mi appellerò anche al Ministro degli Esteri Frattini – è spiegato ancora nella nota di Porta – perché considero grave anche nei rapporti diplomatici tra Italia e Argentina una tale evenienza, che potrebbe alterare, in maniera negativa e con evidenti conseguenze sui rapporti tra i due Paesi, gli storici vincoli di amicizia e le stesse relazioni bilaterali”.

“Il Senatore Caselli – insiste l’on. Porta – è liberissimo, nella sua qualità di cittadino argentino, di candidarsi a qualsiasi carica politico-istituzionale; lo faccia però nel rispetto del suo mandato di parlamentare italiano e degli elettori che glielo hanno affidato, dimettendosi immediatamente dal Senato se confermerà la volontà di partecipare direttamente alla vita politica argentina”.

“Come italiano e come parlamentare eletto in Sudamerica – conclude il parlamentare del PD – provo una profonda vergogna per un simile comportamento; ancor più perché proviene da un personaggio inquietante come Esteban Caselli, al quale prima e dopo le ultime elezioni la stampa italiana e argentina ha dedicato centinaia di articoli ricordando il suo contraddittorio passato, dai periodi bui della dittatura all’alleanza con Menem, come i suoi legami con il cattolicesimo oltranzista e reazionario, le amicizie con personaggi collusi con la mafia e il narcotraffico o le sue recenti affermazioni di stampo razzista e xenofobo”.

“Senza dimenticare – ricorda Porta a fine nota – l’inchiesta aperta presso la Procura della Repubblica relativa ai presunti brogli elettorali avvenuti in Sudamerica, con al centro migliaia di schede elettorali di dubbia provenienza, attribuite tutte dalla stessa mano che le ha compilate al Senatore Esteban Caselli e annullate dalla Corte d’Appello di Roma”.