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Fabio Porta a Brasilia per la riunione dei Presidenti COMITES e Consiglieri CGIE del Brasile

“Dall’Intercomites del Brasile un secco ‘no’ alla riapertura dei termini per la presentazione delle liste alle prossime elezioni degli organi di rappresentanza degli italiani nel mondo”

24112015

Alla presenza dell’Ambasciatore Raffaele Trombetta e dei consoli di tutte le sette circoscrizioni consolari del Brasile, si è svolta a Brasilia – nell’ambito dell’ultima riunione di “Sistema Italia” prevista per il 2014 – la riunione dei Presidenti dei Comites e consiglieri CGIE.

L’incontro, al quale ha partecipato il Presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati Fabio Porta, è stato anche dedicato ad un bilancio degli ultimi dieci anni di attività degli organismi di rappresentanza degli italiani in Brasile, alla vigilia del prossimo voto per il rinnovo degli stessi.

“Dall’Intercomites Brasile – ha dichiarato l’On. Porta – è emersa una chiara contrarietà all’eventuale riapertura dei termini per la presentazione di nuove liste; i quattro mesi di proroga decisi dal governo devono essere utilizzati al meglio per incrementare la partecipazione al voto attraverso le iscrizioni alle nuove liste elettorali.”

Secondo il deputato del Partito Democratico “sarebbe questo anche l’orientamento del Ministero degli Esteri, nel pieno rispetto delle regole e dei tempi previsti dalla legge sui Comites per la presentazione delle liste e del lavoro svolto in tutto il mondo dai presentatori delle liste”.

Quanto alla partecipazione, il parlamentare eletto in America Meridionale ha commentato positivamente il numero delle iscrizioni pervenute alla data inizialmente prevista del 19 novembre: “A San Paolo siamo vicini al 15% e in tutto il Brasile siamo vicini al raggiungimento del 10% degli elettori iscritti; un dato straordinario se si considerano le nuove modalità per l’iscrizione, il poco tempo avuto a disposizione per iscriversi e le limitate risorse per divulgare questo nuovo sistema.”

“Devono invece farci riflettere i dati dei Paesi europei, ancora molto bassi (quasi ovunque sotto la soglia del 5%): la lettura congiunta di questi numeri – secondo l’On. Porta – dovrebbe piuttosto stimolare una più ampia riflessione sulla crisi e sulla necessaria riforma di questi organismi democratici, nonché sul perché di una disaffezione tanto alta in Paesi europei di grande e storica presenza dell’emigrazione italiana come la Svizzera o la Germania”.

L’incontro si è concluso dopo una altrettanto approfondita discussione sulle nuove presenze italiane in Brasile e sui progetti bilaterali di integrazione culturale e linguistica.

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